
THE LUX
tanato poesia

TANATO
Salve a tutti, mi presento,
vi parlerò di me e tranquilli che non mento;
Ho un cuore di ferro, viscere di piombo e ali di pipistrello,
non sono un eroe, ma indosso un mantello.
E si, sono un dio crudele, brutale, immortale,
un Dio della morte dovrebbe essere tale;
ho svarianti nomi, Tanato, Orco, Morte,
sono solo io a decidere della tua sorte,
la mia immagine ancora non è ben definita,
dopo tutto, quando compaio, per te è finita,
la tua vita per me è una partita,già sparita ,già finita, già smarrita, arrugginita, garantita, ormai sfinita, in questo lato..
sono un genio alato, son silenzioso, misterioso, odioso, e per nulla misericordioso,
il mio partner è Ade il tenebroso,
e quando a te tolgo la vita, dritta a lui va spedita,
Ma io non ispiro orrore,
al massimo posso incutere timore,
ma io di te son governatore, dittatore, imperatore,
e ad ogni mio richiamo tu dirai “sissignore, della mia vita abbi fervore”, ma son spietato peccatore
e la tua anima prendo con ardore,
di me si parla da molte culture,
mi attribuiscono molte paure,
eppure neppure queste mie dure oscure creature da letture anche future trovano aperture in queste sfumature per queste torture, seccature, obbligatorie contromisure ormai sapute in queste mure.
Non ho scelto io ciò che ero o che sono diventato,
perché da Erebo e Notte io son nato, già predestinato,
da mio fratello Ipno aiutato;
ma con lui anche altri come Giorno, Etere, Eris, Nemesi, piccola parentesi.
Ma torniamo a noi,
io son per certo cosa vuoi,
sento dire spesso “se ne vanno sempre i migliori”,
forse è perché i migliori stavano per diventare i peggiori!?
Sento la paura, la rabbia e altre mille odori,
ma per nessuno ho pietà e allora, MUORI!
Son costretto a ubbidire ad alcuni Signori,
per via di alcuni miei errori, i cuori di questi pessimi attori traditori,
anche se inferiori, sono oramai vincitori,
del mio lavoro consumatori, fumatori di fatica senza onore, ne amore o altre sensazioni o sentimenti di valore.
Sono egoisti, terroristi capitalisti, tutti infami;
vengono e ti distruggono come fossero Tsunami,
senza nessuno a fare reclami,
tutti imbambolati, tutti a pensare a Miami,
senza problemi, le vostre son solo parole, che vi insegnano a dire nelle scuole, dove duole insegnare ad usare le pistole;
e con ciò voglio intendere a governare, siamo noi a poter comandare, giudicare e dimettere senza ne armi ne violenza, con solo un po di lettere.
E a chi non ubbidisce e dai nostri voleri fuoriesce, via a calci con il culo a strisce.
Forse son monotono, forse già sapete tutto ciò,
senz'altro è così, quindi già ben sapete che dalle prime rivolte nulla cambiò,
vorrei che per tutto questo veleno ci sia un siero,
lo vorrei davvero;
vorrei essere quella fiamma che accende in voi il cero,
pietrificarli tutti come Hancock, Mero Mero.
Ma son arrivato fin oggi dopo anche esser per Sisifo mandato, ubriacato e fatto prigioniero,
ma con Ares a liberarmi son tornato dov'ero.
vanitoso e fiero, percorrendo il mio sentiero, da scudiero guerrigliero,
a volte sconfitto da un nobile condottiero, che non arriva al cimitero,
pregami, il mio potere sta scomparendo, all'esterno,
la mia ira arriverà come un gelo guidato da un veliero nero,
nessuno si salva in eterno,
un esempio?
chiedilo a OMERO!
​
-theLUX
Tanato o Thanatos, il dio della morte, citato nella Teogonia di Esiodo o nell'Iliade di Omero; Cosa accadrebbe se fosse rimasto nascosto in silenzio per tutto questo tempo e decida di ritornare allo scoperto? cosa direbbe.

